SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Responsabile del piano: architetto Maria Sorbo
Collaboratori:
pianificatore territoriale Lucio De Benedictis, pianificatore territoriale Massimo Berto
2022
Caselette (TO)
Popolazione: 3.034 abitanti (2025)
Superficie: 1.432,39 ha
Studio di fattibilità
La Variante Semplificata al PRGC di Caselette, conforme all’art. 17 bis comma 4 della L.R. 56/77, nasce dall’esigenza di migliorare la competitività dell’azienda attraverso un aggiornamento infrastrutturale e impiantistico. L’attuale organizzazione spaziale del complesso produttivo, frutto di sviluppi progressivi e contingenti, ha reso necessaria un’espansione, ottenuta mediante l’acquisizione di un terreno di circa 3.500 mq a nord, utile a razionalizzare e ampliare gli spazi operativi.
Il progetto prevede sia interventi edilizi sia infrastrutturali. In ambito edilizio, si realizzeranno due ampliamenti principali: un nuovo capannone prefabbricato di 1.045 mq, in continuità con un edificio esistente e in armonia con esso per forma e finiture, e un ampliamento di 330 mq sull’edificio produttivo più antico, che verrà regolarizzato nella forma e aggiornato nei servizi. Tra questi due fabbricati sarà collocata una pensilina di circa 35 mq, pensata per agevolare il flusso continuo di materiali e personale lungo la catena produttiva.
Responsabile del piano: architetto Maria Sorbo
Collaboratori:
pianificatore territoriale Marco Cazzuola, pianificatore territoriale Lucio De Benedictis, pianificatore territoriale Denis Ligammari
2021
Frossasco (TO)
Popolazione: 2.822 abitanti (2025)
Superficie: 2.015,66 ha
Studio di fattibilità
La Variante Semplificata al RGC di Frossasco, conforme all’art. 17 bis comma 4 della L.R. 56/77, riguarda l’area dell’ex Gruppo Trombini a Frossasco, destinata alla produzione di pannelli truciolari. Il progetto, promosso da Kastamonu Italia S.p.A., prevede la riattivazione e il revamping degli impianti esistenti, con aggiornamenti tecnologici e ambientali. L’intervento consentirà anche il recupero di circa 10.000 tonnellate di legname residuo, già oggetto di comunicazione ex artt. 214-216 del D.Lgs. 152/2006. Per la complessità dell’impianto e la vicinanza a zone residenziali, è stata presentata istanza di VIA e AIA alla Città Metropolitana di Torino.
Responsabile del piano: architetto Maria Sorbo
Collaboratori:
pianificatore territoriale: Lucio De Benedictis, pianificatore territoriale: Andrea Martinelli, pianificatore territoriale: Denis Ligammari
2020
Collegno (TO)
Popolazione: 856.745
Superficie: 13011.11 ha
Studio di fattibilità
Lo Studio di fattibilità tecnico-economica, riguarda il comparto ex PIP – Ambito Via Nazioni Unite, situato nel comune di Collegno in adiacenza allo svincolo nord della Tangeziale Torino – Milano.
Sono stati analizzati siti alternativi (Collegno, Orbassano, Nichelino, Rivalta), ma ciascuno presenta vincoli urbanistici o indisponibilità, confermando come la Zona C resti l’opzione più concreta.
Il lotto oggetto di analisi è per un 1/3 di proprietà del comunale ed interessa una superficie territoriale di oltre 39.000 mq e consentirebbe di realizzare una superficie coperta pari a 19.000 mq, comprendenti: il capannone, la palazzina uffici, gli spogliatoi, la mensa e la sala multimediale ed un impianto per la logistica.
In sintesi, gli aspetti procedurali essenziali sono: conformità urbanistica garantita dal PEC, obblighi ancora da adempiere, presenza di MCA con iter autorizzativo dedicato, necessità di procedura concorsuale per la cessione e tempi minimi di oltre un anno prima dell’avvio cantierabile.
Responsabile del piano: architetto Maria Sorbo
Collaboratori:
pianificatore territoriale Lucio De Benedictis, pianificatore territoriale Massimo Berto, pianificatore territoriale Andrea Martinelli
2019
Collegno (TO)
Popolazione: 47.779 abitanti (2025)
Superficie: 1.811,65 ha
Variante Semplificata al Piano Regolatore Generale Comunale
La Variante Semplificata al PRGC di Collegno, conforme all’art. 17 bis comma 4 della L.R. 56/77 e nell’ambito SUAP conforme al DPR 160/2010, ha come obiettivo l’ampliamento dell’attività produttiva esistente su lotti contigui e di proprietà della Q8 Petroleum S.p.a. Il progetto prevede l’espansione dell’area di distribuzione carburanti con una nuova porzione dedicata alla ristorazione di 850 mq, la costruzione di un nuovo edificio con una superficie coperta di 280 mq e una superficie lorda di pavimento destinata alla somministrazione alimentare di 100 mq, oltre alla dismissione di servizi pubblici secondo le normative vigenti in materia di commercio. L’area interessata dal S.U.A.P., secondo il piano urbanistico attuale, è classificata come territorio agricolo e include aree considerate indisponibili o destinate a uso viabilistico.
2016
Bobbio Pellice (TO)
Popolazione: 521 abitanti (2025)
Superficie: 9.410,31 ha
Variante Semplificata al Piano Regolatore Generale Comunale
La Variante Semplificata al PRGI di Bobbio Pellice, conforme all’art. 17 bis comma 4 della L.R. 56/77, riguarda la trasformazione di un’area attualmente classificata come zona agricola in zona a destinazione residenziale/artigianale, per consentire di realizzare un edificio misto, con funzioni artigianali e d’ufficio legate alla propria attività familiare.
La nuova classificazione proposta è quella di zona normativa C, come definita dalle Norme Tecniche di Attuazione (NTA), che consente l’insediamento di residenza con attività connesse e artigianato non molesto o inquinante. La scelta ricade su questa tipologia perché nell’area in questione coesistono l’abitazione del titolare e il terreno destinato all’attività artigianale.
Responsabile del piano: architetto Maura Cagliero, architetto Lorenzo Musso e architetto Maria Sorbo
2016
Andezeno (TO)
Popolazione: 1.989 abitanti (2025)
Superficie: 749,04 ha
Variante Semplificata al Piano Regolatore Generale Comunale
La Variante Semplificata al PRGC di Andezeno, conforme all’art. 17 bis comma 4 della L.R. 56/77, nasce da esigenze produttive della ditta Arcoplastica, che intende ampliare i propri fabbricati su terreni di proprietà adiacenti agli edifici già esistenti. Tuttavia, l’attuale P.R.G.C. del Comune di Andezeno non lo consente a causa di:
• Destinazione d’uso agricola dei terreni interessati
• Classificazione di utilizzazione urbanistica IIIa, che ne impedisce la nuova edificazione
La Variante prevede l’istituzione di una nuova area a destinazione d’uso industriale e/o progettuale, denominata Di5, che riprende gli stessi indici e parametri urbanistici dell’attuale zona Di4, per garantire coerenza e continuità territoriale. L’intento è di rendere la nuova area autonoma rispetto al procedimento attuativo dell’area Di4, le cui previsioni e Piano Esecutivo Convenzionato non sono più adeguati alle attuali esigenze produttive della proprietà. L’area Di5 è accompagnata da una scheda normativa specifica, integrata da prescrizioni di tipo geologico, acustico e progettuale. Una descrizione dettagliata dell’area e delle relative prescrizioni è contenuta nel documento di integrazione alle vigenti Norme Tecniche di Attuazione.